Via Cecili

Descrizione

A questa via "artificiale", aperta coi lavori della Traversa Nazionale Interna, fu dato questo nome perchè la famiglia aveva palazzo nei pressi.

Piersanti (o Piersanto) Cecili (o Cecilio), detto "Saccoccio Cecili" o anche "Saccoccio da Spoleto", fu un condottiero vissuto al tempo di Lucrezia Borgia.

Visse tra il quindicesimo ed il sedicesimo secolo. Capitano di ventura combattè al soldo del Re di Francia ma anche per la sua città. Si ricorda che fu a capo della spedizione del 1502 contro i Duchi di Camerino e riconquistò a Spoleto Montesanto di Sellano. 

Lui, guelfo, fu protagonista di aspre battagli contro Galeazzo De Domo per il potere su Spoleto. Cacciato in esilio da papa Giulio II, si recò a Venezia, e combattè per la Serenissima. Nel 1508 guidò l'esercito di Venzia, insieme al Conte di Pitigliano e a Bartoleo d'Alviano (altro umbro) contro quello francese, riunito nella "Lega di Cambrais", che, nella battaglia di Ghiera d'Adda, ebbe la meglio.

In quella battaglia mori Saccoccio Cecili. Pare che egli volesse attuare una ritirata strategica, ma Bartolomeo lo convinse ad attaccare, e di lì la sconfitta e la morte. Si narra che,  prima di morire, abbattè, da solo, molti nemici a cavallo. 

Un suo dipinto è conservato al Museo Civico, e qui riprodotto.