Spoleto 1962 - Nino Franchina

Descrizione

Nel 1962 il curatore delle mostre del Festival dei Due Mondi, Giovanni Carandente, chiese ad alcuni artisti contemporanei di creare delle opere da esporre in città, a cielo aperto, e di donarle poi a Spoleto. Fu uno straordinario esperimento riuscitissimo dal Titolo "Sculture in città", rimasto nella storia dell'arte moderna. Esposero a Spoleto personaggi del calibro di Giacomo Manzù, Pietro Consagra, David Smith, Henri Moore, Nino Franchina, Lynn Chadwick, Alexander Calder, Leoncillo Leonardi, Marino Marini.

Nino Franchina provocò un corto circuito culturale, con questa opera: essa parla della stessa mostra di cui fa parte !

Lo stile dell'artista siciliano è carico di tensione e dislancio verso l'alto. Le stesse caratteristiche che egli vedeva nel creativo sforzo organizzativo di Giovanni Carandente.

Egli espose a Spoleto anche "Lo Stregone", oggi al Museo Civico di Torino e "Cancello", che tuttora si ammira all'ingresso della casa spoletina di Carandente

"Spoleto 1962" si trova di fronte all'ingresso del Municipio.

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