Villa Redenta

Descrizione

Sebbene si presuma la preesistenza di un insediamento romano, l'origine di questa meravigliosa villa si deve ad una dele più famose famiglie di Spoleto, quella dei Martorelli, che la realizzarono nel XVI secolo.

Nel XVIII secolo, quandò passò in proprietà alla famiglia dei Locatelli, subì alcune modifiche e fu poi abitata anche dai pontefici Pio VI e Pio VII.

Fu venduta, nel 1823, alla famiglia Marignoli, e da questa ad Annibale Sermatti della Genga, esponente di un'altra nobile famiglia di Spoleto, eletto Papa il 27 settembre 1923.

Nel 1885 la famiglia Marignoli la ricomprò, e così nacque la denominazione di "Villa Redenta", cioè "ricomprata".

Oggi la proprietà è della Provincia di Perugia.

L'edificio ha pianta massiccia, sormontata da due torri di diversa foggia. Al piano terreno, verso il giardino, l'entrata si apre su tre archi. La facciata su Via Flaminia ha un portone sormontato da balconcino con ringhiera in ferro battuto.

All'interno affrenschi del 1500 e decorazioni del XVII e XIX secolo, nonchè sale di particolare ambientazione, come quella del Canova o quella cinese. E' anche visibile un pavimento di epoca romana.

Il complesso è formata anche da altri edifici: il gazebo del caffè, , la foresteria, le scuderie, la cappella. Nel giardino unpiccolo boschetto e finti resti romani. Notevole e maestosa la presenza  secolare cedro del Libano alto 19 metri.

All'interno il Parco di grande valore paesaggistico-ambientale, con un bel piazzale a prato, un delizioso teatrino all'aperto, al centro una fontana con obelisco, a lato un tempietto; e poco discosto una grande vasca in pietra con belle bocche per l'acqua.

Di grande varietà la vegetazione, che consta anche di un boschetto e di un immenso cedro secolare, il tutto ornato da finte rovine romane.

E’ usata come parco pubblico, spazio per conferenze e convegni, area espositiva, è aperta al pubblico e sede di mostre e rappresentazioni.

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