Palazzo Vigili

Descrizione

Questo importante palazzo che ingloba la torre dell'olio, pure essendo frutto di tre interventi diversi, mantiene una sua elegante armonia.

Fabbricato dalla famiglia Vigili, è poi passato ai Cecili (da cui il nome della via), ai Votalarca, ai Gavotti, ai Pompili.

La prima parte, quella più a valle, risale al quattrocento. Cento anni più tardi fu fatto l'ampliamento a monte, il che ha portato, appunto, a circondare la torre dell'olio.

Da Via Cecili la differenza non si può apprezzare, perchè qui, nell'ottocento, fu fatto il terzo intervento, di taglio e riduzione per creare la via stessa, per cui la facciata di questo lato non solo è omogenea, ma anche stilisticamente diversa.

La parte quattrocentesca proviene da costruzioni dei secoli precednti, ampliate e modificate. La parte cinquecentesca è opera di un notissimo architetto: Antonio da Sangallo il giovane. L'autore di palazzo Farnese a Roma, del pozzo di San Patrizio a Orvieto, della fortezza da Basso a Firenze e della rocca Paolina a Perugia.

Infine il taglio del 1840 fu progettato dall'altrettanto noto Ireneo Aleandri, ed eseguito però da altri.

Notevole la loggia a nord, che domina la valle. 

Alla famiglia Vigili appartenne Fabio Vigili, che fu vescovo di Foligno nel 1539 e di Spoleto dal 1540 al  1553, anno della sua morte.

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