Palazzo Campello

Descrizione

Palazzo Campello risale al XVI secolo, essendo stato eretto tra il 1597 ed il 1600 per la famiglia Campello

Dal 1793 al 1805 fu costruito il giardino verso Monte Luco che, trovandosi dall'altra parte della strada, fu unito al palazzo da un cavalcavia.

Nel 1684 vi fu ospitato Giovan Francesco Albani, il futuro Papa Clemente XI.

Nel 1831 vi dimorarono i principi Napoleone e Luigi Bonaparte (Napoleone III) che aveva al tempo 23 anni, nel 1831.

Si narra di un non meglio precisato episodio in cui Giovanni Maria Mastai Ferretti, arcivescovo (vedi sotto) gli salvò la vita. Egli si prodigò anche per organizzare i soccorsi e la ricostruzione dopo il devastante terremoto del 13 gennaio 1832, e ricevette grande gratitudine dalla popolazione, per questo.

Si narra anche dei fantasmi che infesterbbero l'ultimo piano, che per questo motivo da tempo non sarebbe più utilizzato per dormire.

Al piano terra di questo palazzo trovò sede la "società operaia femminile di mutuo soccorso", istituita nel 1892 dalla principessa Bonaparte Campello, una delle prime mutue della nostra storia.

Alla famiglia Campello appartengono Bernardino,  (1594 - 1676, diplomatico, con missioni in Torino, Urbino e Spagna e primo storico di Spoleto) e Pompeo (1803 - 1884). Ciò in quanto le sue capacità erano ben consciute da Papa Urbano VIII, Giovanni Battista Castagna, che era stato Vescovo di Spoleto. Questi ebbe il pontificato più breve della storia (13 giorni soltanto), ma fece in tempo a chiamare il Campello alla corte di Roma. Nel 1640, essendogli morti i due fratelli , si ritirò a Campello. Scrisse "la Teodora", la "Gerusalemme Captiva", la "Albesinda" e l'incompiuta "conquista del Messico". Nel 1651 la morte della ancor giovane moglie Vittoria Pagani lo mosse a riprendere la carriera diplomatica, e fu uditore nel Granducato di Toscana. Ma poi tornò a Campello, ove morì nel 1676, lasciando eredi i figli Solone e Paolo, anch'egli letterato illustre.

Pompeo fu rivale di Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792 / 1878), il futuro Papa Pio IX, l'ultimo Papa con potere temporale, che è stato  vescovo di Spoleto dal 1827 al 1832.

In quel periodo, nel febbraio 1831, Pompeo  Campello guidò una insurrezione contro lo Stato della Chiesa che portò alla istituzione di un governo provvisorio di cui si mise a capo.  La rivolta durò un paio di mesi e finì senza spargimento di sangue, proprio grazie alla mediazione del Vescovo Mastai Ferretti. Quando questi giunse al soglio Pontificio lo chiamò come rappresentante della Provincia di Spoleto alla Consulta di Stato. 

Nello Stato Pontificio, nonostante la rivolta che aveva capeggiato, Campello fu fu ministro della guerra nel governo Terenzio Mamiani della Rovere (1848). Carica che perdette quando pubblicò un proclama di guerra contro l'Austria, che aveva invaso il ferrarese) senza la approvazione del Papa.

All'instaurarsi della Repubblica Romana, nei cinque mesi del 1849, quando Pio IX fu costretto alla fuga a Gaeta dai moti popolare, Campello fu di nuovo ministro, di parte avversa, ora, nel governo del triumvirato  Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini ed Aurelio Saffi.

Quando i francesi conquistarono Roma e la restituirono al Papa, Pompeo Campello dovette fuggire ed andò a Parigi. Un altro illustre spoleitno presente in quei luoghi e tempi come deputato alla costituente, Luigi Pianciani, riparò invece a Civitavecchia, poi a Genova, quindi a Parigi e infine a Londra. 

Tornò a spoleto dopo la sua presa da parte dei piemontesi, nel 1861. Fu di nuovo al governo nel 1867, questa volta nel secondo goerno di Urbano Rattazzi nel regno unito d'Italia (terzo stato diverso per il quale fu ministro!!), come ministro degli affari esteri.

Anche il figlio di Pompeo, Conte Paolo Campello, fu eletto deputato. Egli era sposato alla cugina dell'imperatore Napoleone III, Maria Bonaparte.

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