Monte di Pietà.

Descrizione

Questo edificio fu inglobato nel Palazzo Comunale  con la ristrutturazione e l'ampliamento di questo protrattasi per tutto il XVIII secolo. 

Ne rimangono le sale, con ingresso da via Saffi, usate per mostre ed esposizioni. Tra queste pregevoli le due sale degli ori, destinate alla esposizione in apposite teche incassate a muro.

Questo Istituto venne fondato nel 1469 per aiutare la gente bisognosa di prestiti, che venivano concessi su pegno, al fine di sottrarla alla piaga dell'usura.

Nel 1490 l'attività si estese al Monte del Grano, cioè al prestito delle sementi ai contadini, che poi le restituivano al raccolto. Idea che poi, pian piano, si estese da Spoleto a tutta Italia, ove sorsero numerosi monti frumentari. Questa seconda attività era svolta gratuitamente, cioè le sementi restituite erano della stessa quantità di quelle avute in prestito. Invece il prestito su pegno era inizialmente dato senza interessi, ma dal 1575 fu applicato l'interesse del 3%: prese così inizio una prima istituzione bancaria.

Il Monte di Pietà viene detto anche Monte Racani, per la ingente donazione che fece Leonida Racani.

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