Bollettino di guerra nella Caserma Minervio

Descrizione

Nell'atrio della porta principale della caserma Minervio, in Via Anfiteatro, c'è una targa che riporta il testo del telegramma di Armando Diaz.

Sebbene sia metallica la classifichiamo, per analogia funzionale, tra le lapidi.

La ex Caserma Minervio, che contiene l'anfiteatro, il Monastero della Stella e Santo Stefano e Tommaso, è attualmente inaccessibile, per lavori. E' intitolata a Severo Minervio, vissuto nel quindicesimo secolo, figlio di Ermodoro Minervio, ambasciatore in Germania per conto di Lodovico Sforza Duca di Milano. 

Severo, dotto di studi umanistici, fu capitano di ventura, e combattè per il papa Giulio II e Lorenzo dè Medici. Per ricompensa della vittoria procurata capeggiando gli spoletini nella guerra contro Subiaco (e del relativo bottino) fu esonerato a vita da tasse e dazi. Dopo il sacco di Roma del 1527  difese, per conto di Spoleto, i castelli di Montefranco, Arrone, Castel di Lago e Polino.  Poi Cascia contro i Colonna e Acquasparta contro i todini.

Di tutte queste gesta raccolse i ricordi in "de rebus gestis atque  antiquis monumentis spoleti".

Morì nel 1529.

Papa Paolo III concesse una sovvenzione ai suoi eredi Vincenzo Sordoni ed alla di lui moglie Gorgonia (figlia di Severo), in riconoscimento dei meriti di Severo ed Ermodoro. 

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