Sacra famiglia

Descrizione

Questo delizioso "presepe", questo gruppo della Sacra Famiglia, è sul retro di Palazzo Eroli (Francesco Eroli fu vescovo dal 1500 al 1540), oggi edifico delle Suore della Sacra Famiglia, una congregazione religiosa che fu fondata a Cannaiola dal Beato Pietro Bonilli (1841 - 1935) e dedicata alla assistenza degli infelici.

Si trova in via Quinto Settano. Questi era un prelato, col nome secolare di Lodovico Sergardi, nato a Siena nel XVII secolo, ma morto nel 1728 a Spoleto, ove si era ritirato per meritato riposo.

Studiò a Roma, divenendo Monsignore, giureconsulto, teologo, latinista. Fu eletto Economo Generale della Fabbrica di San Pietro. Nel 1725 la carrozza di Papa Benedetto XIII rischiò di rovesciarsi per le pessime condizioni di Piazza San Pietro. Sergarsi / Settano decise di lastricare la piazza con mattoncini di basalto, chiamati "quadruccio", che da allora furono sempre più spesso chiamati "sampietrini". 

Secondo il Sansi la genesi dello pseudonimo è complessa e studiata. "Quinto" proverrebbe dal IV canto dell'Inferno, ove Dante dice di essere "sesto" tra i poeti, dopo Omero, Orazio, Ovidio e Lucano e lo stesso Virgilio. Quindi se Dante era sesto, Sergardi si disse quinto. Settano verrebbe invece da "insectari", infettare, perchè questo ,metaforicamente, faceva con i suoi poemi satirici.  Pare ne avesse scritti diciotto, indirizzati contro i vizi e gli errori del suo tempo. 

Le sue spoglie furono tumulate in Duomo. A  metà del 1800 i suoi discendenti ne reclamarono le spoglie a Siena, e gli spoletini non volevano darle, richiamando il precedente delle spoglie di Dante, non restituite da Ravenna a Firenze. 

Infine nel 1869, il 30 luglio, si procedette a disseppellire le spoglie, alla presenza di un Canonico deputato dal Capitolo della Cattedrale, di Achille Sansi deputato dal Comune di Spoleto e di Giuseppe Dimarco, delegato dai Sergardi, per la traslazione a Siena.

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