San Simone

Descrizione

La chiesa di piazza Campello fu edificata nel 1250 / 1260 da un grande architetto: Frate Filippo da Campello. Lo stesso che aveva lavorato in Assisi alla grande basilica ed all'altare di Santa Chiara.

Inizialmente avrebbe dovuto essere dedicata a Simone da Collazzone, ma questi non fu mai canonizzato, così la si intitolò a San Simeone apostolo e a San Giuda, denominazione che ultimamente riemerge.

Nel 1698 vi fu portato il cranio di S. Antonio da Padova, molto legato a Spoleto perchè fu canonizzato nel Duomo e visse da eremita sul Monteluco.

Era anche ambito sepolcro delle famiglie nobili: Bonavisa, Arroni, Campello. Il bellissimo sepolcro Bonavisa appartiene ad un nobile del 1450, vi sono raffigurati Cristo e le guardie nel sonno ed i 4 evangelisti. Nel sarcofago gli abiti erano integri e sono ora esposti al Museo del tessuto. 

E' una delle poche cose ancora visibili, insieme ai resti della caserma e del convitto che vi trovarono posto, come le piastrellatura a muro.

C'era il sepolcro del beato Simone da Collazzione Non rand traccia se no nelle cronache del Campello.

L'edifico smise d'essere dedicato al culto quando, nel 1862, il Comune di Spoleto ne dispose l'utilizzo a caserma. Poi a fine '800 fu annesso all'"Istituto Nazionale per gli Orfani degli Impegati dello Stato", oggi Enpas, e per questo uso fu pesantemente modificato.

Attualmente è sporadicamente usata come luogo per performance teatrali, ma non aperta continuativamente al pubblico.

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