San Gregorio Minore (il palazzo)

Descrizione

La prima chiesetta sorse praticamente al centro dell'anfiteatro, nel putno in cui venne martirizzato San Gregorio.

Poi un successivo ampliamento ha portato l'ingresso della chiesa (ex) fin sul perimetro.

Ha la facciata stretta ed alta, con quattro finte colonne (lesene). L'interno è a navata unica, con quattro archi per ogni lato e finestre sulla volta.

Si noti, profittando dell'attuale degrado, la struttura del controsoffitto: fabbricato in canna consente una struttura molto leggera.

La chiesa dovrebbe risalire al 1115, ma la attuale configurazione è dovuta alla ricostruzione del 1725.

Poco prima di morire, nel 1404 papa Bonifacio IX la cedette alle Clarisse.

Il vescovo di Spoleto Carlo Giacinto Lascaris vi spostò, nel 1717, le suore di S. Caterina. Ma pochi anni dopo, per poter ricostruire la chiesa, il convento fu chiuso e le religiose si traferirono, definitivamente, a S. Omobono, vicino a S. Nicolò.

Siccome l'imponenente edificio di San Gregorio Minore veniva per ciò chiamato "il palazzo", tale appellativo passò,inseme alle ospiti, al nuovo convento di S. Omobono.

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