La Bruna

Descrizione

Nella maggiore frazione del Comune di Castel Ritaldi, sulla riva del Tatarena, il Santuario della Madonna della Bruna appare abbastanza anonimo, ma ha una importante storia.

Innanzi tutto prende il nome dalla venerazione di una Madonna Nera (bruna), culto che si estende da Loreto a Tindari, da Częstochowa a Bologna a Tenerife. Ciò in contrapposizione al culto della Madonna Bianca che si coltivava a Campello, che ne mantiene ricordo nella toponomastica della principale frazione : La Bianca.

V'è una leggenda secondo la quale nel 1706 alcuni pellegrini si stavano recando a Montefalco per venerare Santa Chiara. Fermatisi nei pressi della Chiesa de La Bruna non riuscirono a risollevare da terra lo stendardo.

Ebbero allora la volontà di celebrare il miracolo raffigurando all'interno della Chiesa lo stendardo stesso, ed iniziarono il lavoro. Il giorno dopo l'affresco  si era incredibilmente completato da solo e fu possibile risollevare lo stendardo da terra. 

La chiesa risale al 1510. E' a navata unica, a croce greca, con tre absidi circolari eguali. Vi si trovano affreschi di Tiberio di Diotallevi (Madonna della Bruna, sull'altare maggiore) e di Pier Matteo Piergili (abside).

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