San Salvatore

Descrizione

La Basilica di San Salvatore non è lontana dalla città nè dal convento e dalla chiesa di San Ponziano.

E' il primo monumento di Spoleto ad esser stato dichiarato patrimonio della umanità dalll’Unesco.

Essa risale al IV  secolo dopo Cristo, e costituisce uno dei rari esempi di architettura paleocristiana giunti fino a noi, per altro in ottime condizioni, sebbene abbia subito modifiche e interventi nel corso dei secoli.

Inizialmente la chiesa era dedicata ai Santi Concordio e Senzia, poi al Sacro Crocifisso. Nel VIII secolo in seguito alla ristrutturazione longobarda, la chiesa assunse il nome di San Salvatore, perchè sopra l’altare  maggiore v’è una l’immagine di Gesù Cristo. Dal 1200 al 1600 la chiesa tornò alla primitiva denominazione. Poi, nel 1700 fu oggetto di ulteriori lavori di rinnovamento. In quella occasione  fu aggiunta la lanterna della cupola.


Nel 1900 sono stati effettuati dei restauri che hanno eliminato le modificazioni aggiunte nei secoli. Solo in questo ultimo periodo la chiesa ha ripreso il nome di San Salvatore.

La facciata ha tre portali e, sopra di essi, tre ampie finestre con pilastrini laterali. La finestra centrale è sormontata da un archetto a tutto sesto e le altre due da dei timpani.
L'interno è strutturato sul classico schema a tre navate, con colonne doriche,  e nel presbiterio colonne corinzie, a sostenere la cupola.
Le colonne sono probabilmente rivenienti da un tempio romano ancora più antico. Oggi esso sono  purtroppo legate da muri posti intorno nell’VIII secolo, muri che riconsolidarono la chiesa dopo un incendio ed un crollo.
La navata principale si conclude  con un'abside circolare .
Nella piccola abside della navata destra un affresco quattrocentesco con Dio benedicente e la Madonna con ai lati San Concordio e San Sebastiano.

A fianco della basilica c'era un monastero benedettino, oggi parte del cimitero di Spoleto.

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