San Paolo Inter Vineas

Descrizione

La costruzione romanica prende forma nel decimo secolo,  sulle rovine di un monastero.

Le addizioni del XII e XIII secolo non la salvarono dall’abbandono, protratto fino al XV secolo, quando la chiesa e l’annesso monastero vennero di nuovo utilizzati. Vi fu poi istituito un ricovero per mendicanti, poi divenuto manicomio e quindi casa di riposo. 

Altri interventi furono eseguiti  nel 1771, quando vennero chiuse le navate laterali con cappelle e l’abside fu tamponata per ricavare il coro. Sul lato destro fu aggiunta una spaziosa sacrestia, mutando completamente l’aspetto interno della chiesa.

Il restauro effettuato nel 1965 ha riportato la chiesa all’aspetto attuale. Nel 2000 l’ultimo intervento: è stata riportata alla luce la parte esterna dell’abside, gravemente manomessa.

L'interno è a tre navate, tagliate da un transetto e sorrette da colonne con capitelli corinzi. Vi si trova un importante ciclo di affreschi del XIII secolo.

La facciata, a due spioventi,  con sopraelevazione centrale, si compone di pilastri addossati e sormontati da capitelli corinzi, un grande rosone ed un portale incassato.

La chiesa pare avere antichissime origini. S. Gregorio Magno vi situa un miracolo avvenuto nel sesto secolo, quando un vescovo della eresia ariana venne improvvisamente colpito da cecità, dopo aver indebitamente celebrato messa nella chiesa cristiana.

Nel 1234  Papa Gregorio IX si recò a Spoleto per riconsacrare la chiesa, e da alla il monastero ospitò le Clarisse.

Dopo il trasferimento delle monache a S. Agata, il complesso fu affidato ai Minori Osservanti, che lo abbandonarono nel 1816. Da allora per un secolo e mezzo servì da ospizio.

In questo luogo sarebbe avvenuto un miracolo, narrato da Gregorio Magno nei "I Dialoghi", a fine '500. Un vescovo Ariano Longobardo arrivò a Spoleto e pretese una chiesa per celebrare la sua cerimonia, scegliendo S. Paolo. Al che i cristiani sbarrarono le porte e le finestre della chiesa ed attesero l'arrivo del longobardo. Quando, la mattina dopo, egli arrivò sul posto, all'improvviso tutte le porte e le finestre saltarono come spinte da forza divina, le candele si accesero da sole  e quello rimase cieco.

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