San Gregorio Maggiore

Descrizione

La chiesa romanica fu costruita tra l’XI ed il XII secolo, su un'antica area cimiteriale ai bordi della città di Spoleto, che, secondo la leggenda, iniziò ad essere tale nel IV secolo, quando una vedova di nome Abbondanza diede sepoltura a San Gregorio e ad altri martiri, uccisi, probabilmente, nel vicino anfiteatro nell'anno 304.

Sulla facciata, preceduta da un portico a tre arcate del XVI secolo e da una scalinata discendente, spiccano una elegante trifora e tre nicchie ogivali.

Sulla destra v’è il campanile, che nella parte superiore presenta una evidente novità morfologica, risalente al XV secolo, mentre la base è coeva alla chiesa stessa.

Sulla sinistra v’è la trecentesca Cappella degli Innocenti, contenente un fonte battesimale cinquecentesco, ora adibita a battistero.

All’interno le tre navate, separate da colonne ed archi a tutto sesto,  si concludono con un presbiterio triabsidato e sopraelevato. Dalle scale laterali a questo si scende alla cripta, divisa in cinque navate ed anch'essa con tre absidi.

Le pareti sono decorate da interessanti affreschi, prevalentemente quattrocenteschi, alcuni dei quali recentemente restaurati. Tra questi la bella tela di Sebastiano Conca e, nella navatella destra del presbiterio, il grande affresco “la Madonna col Bambino ed Eva”.

I dipinti più antichi risalgono al  XII secolo : “storie della Passione di Cristo”,  “Diaconi e presbiteri entro clipei”,” San Gregorio”,  “figure di santi”.

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