Giro dei Condotti

Descrizione

Appena fuori dalla città di Spoleto, raggiungibile a piedi attravesando il Ponte delle Torri o in auto dalla strada per il Monteluco, si diparte un lungo sentiero dai panorami mozzafiato, pressochè pianeggiante. E' detto "giro dei condotti" perchè in quella zona vi sono numerose condutture di raccolta dell'acqua piovana a fini civili.

Il percorso inizia al Fortilizio dei Mulini, alla fine del Ponte delle Torri e dopo circa tre chilometri di tornanti e vedute, tra eriche, ginepri, elci, bosso, timo, felci, rovi, lentischi, corbezzoli, ciclamini e rose selvatiche, giunge nello spiazzo denominato "delle Palazze", dal quale si può scendere di nuovo a Spoleto città attraverso una ripida discesa che porta al parcheggio Ponziana ed alle scale mobili, o salire verso Campo Cappello e Vallocchia o, ovviamente, tornare indietro.

Facendo invece delle piccole deviazioni si possono trovare antichi edifici nel bosco, in rovina o riadattati. Appena all'inizio, sulla sinistra, l'eremo di S. Leonardo, probabimente risalente all'anno mille.

Verso la fine del Giro la chiesa di S. Maria inter Angelos, con edifici duecenteschi già abitati da monache clarisse. Poco più avanti l'ex chiesa di S. Elisabetta e il piccolo monastero ad essa collegato, risalenti al XIII sec. .

Usato normalmente per camminate, jogging, footing, percorso salute attrezzato, passeggiate con cani o in bici, il Giro dei Condotti rappresenta un luogo unico, data anche la sua facile accessibilità.

Vi sono anche delle piazzole panoramiche ove è possibile fermarsi ad ammirare la Valle Spoletana o a far merenda su appositi tavoli.



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