Affresco di San Martino

Descrizione

A lato della Chiesa di San Martino  c'erano gli orti, come spessa accadeva, servendo essi al sostentamento dei religiosi.

Ad essi si accedeva anche da Via S. Agata, perpendicolare a vicolo San Martino.

Il portoncino di accesso agli orti ospita la figura di un Santo, ovviamente San Martino. A scanso equivoci una scritta ce lo precisa.

Sotto un timpano col fregio del leone, anch'esso timpano affrescato.

San Martino era un soldato, vissuto nel 300 d.c., ad Qmiens incontrò un povero, mezzo nudo e infreddolito. Martino tagliò allora in due il suo mantello da militare e lo divise con il mendicante. E subito il cielo si rasserenò.

La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello Che gli disse:  «Ecco questo è Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro.

Questo mantello viene  conservato come reliquia. siccome in latino "mantello corto" sdichiarava cappella, questo termine  venne esteso almluogomove veniva conservato ed alle persone incaricate di conservare il mantello di san Martino, i cappellani.

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