MySpoleto - scopri la città di Spoleto

15° weather
 

NOTA: La registrazione è gratuita.

 

Mostra mappa

 

Palazzi

Palazzo Gelosi (Leonetti Luparini e Poli)

 

Descrizione

Il palazzo, costruito alla fine del 1500, si trova nella via intitolata a Pierfrancesco Giustolo. Questi visse nel XV secolo, studiò i classici nella accademia romana di Pomponio Leto, ove incontrò Angelo Colocci di Jesi, che divenne suo editore. Come poeta Giustolo scrisse poemi bucolici sul Monte di Spoleto (il carme di Monteluco), sulla coltivazione dello zafferano e sull'allevamento del baco da seta. Egli scriveva in latino, non in volgare.  

Fu segretario del Duca Valentino, Cesare Borgia, avendolo conosciuto tramite Lucrezia, che nel 1499 era governatrice di Spoleto. Cesare Borgia arruolò anche un altro spoletino, Alessandro Pianciani, nel ruolo di  comandante della artiglieria nella guerra di conquista della Romagna, nel 1500. 

Giustolo scrisse, per "Il Valentino", "I panegirici", poema che ne narrava le imprese. Ma molti suoi scritti andarono persi nella battaglia di Faenza del 1503 (la "ruina" secondo Machiavelli). Alla morte di Cesare Boriga e di Rodrigo (Papa Alessandro VI) e con la elezione di Giulio II (Giuliano Della Rovere) Pierfrancesco Giustolo, per la sua cultura e la sua prudenza, scampò alle epurazioni di corte e passò al servizio del cardinale Alessandro Farnese.

Aveva una villa in Bazzano, e vi si ritirava spesso in riposo e studio. Mori tra il 1510 ed il 1511 a Canino. 

Tornando a Palazzo Gelosi, nel 1660 la parte sud del palazzo fu venduta a Sisino Poli, nipote del cardinale Fausto Poli. Questa ala recinta anche un giardino che si apre verso Piazza Collicola. I Poli nel 1800 gestivano una delle cinque banche cittadine: la Cassa di Risparmio, il Banco Poli, appunto, in questo palazzo, il Banco Laurenti a palazzo Collicola, il Banco Ferretti in Via Pierleone, il Banco Fratellini a palazzo Mauri.

Quando mel 1892 il banco Laurenti fallì, a causa dei rapporti di prestito tra le banche, fallirono una dopo l'altra anche le altre quattro. L'ultimo a resistere fu propio il Banco Poli, il cui fallimento fu gestito da Giulio Cesari, successivamente fondatore della Banca Popolare di Spoleto.

L'ala verso il Teatro Nuovo ha finestre bugnate, uno scalone imponente ed un grandissimo salone di rappresentanza dotato di un grande camino.

Notevole il giardino che si apre dopo la corte, scendendo delle scale. Fu rimpicciolito per la costruzione della Traversa Nazionale Interna, ma mantiene ancora oggi il suo fascino.

Questo palazzo è stato sede degli uffici del Festival dei Due Mondi e addirittura sede Comunale provvisoria, durante i lavori di restauro del palazzo del Comune.

Condividi

 
 

Come funziona

Scopri la tua città con MySpoleto! Le bellezze artistiche, gli eventi, le aziende e le offerte speciali!

Iscrizione newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni giorno le ultime offerte ed essere aggiornato sugli eventi.

Entra nel network

Iscrivi la tua attività su MySpoleto e gestisci le tue promozioni. È facile e senza rischi.

Inserisci il tuo evento

Dai visibilità al tuo evento! Iscriviti nel sito ed inserisci gratuitamente la scheda evento con testo e foto.

Crea una MyGuide

Se ti piace il progetto e vuoi creare una MyGuide nella tua città, non esitare a contattarci!

 
 

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente ogni giorno le offerte speciali riservate agli utenti di MySpoleto!

Nome *

E-Mail *

Informativa sulla Privacy *

 

Autorizzo

* campo obbligatorio

Sono già registrato