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La Città

Anfiteatro Romano

Come era. Foto ingresso caserma MinervioParte sud, riutilizzata come abitazioneParte sud, riutilizzata come abitazioneLe costruzioni posteriori lasciano vedere l'ovale.Perimetro esterno. Foto della tabella urbana.L'ambulacro perimetrale. Foto tabella urbana.
 

Descrizione

Situato nella omonima via, vicino a Piazza Garibaldi, l’Anfiteatro Romano era un grande spazio destinato ai giochi dei gladiatori.

Fu eretto al di sotto della città, lontano dalle mura urbiche, all'epoca non ancora ampliate, e sulla sponda del torrente Tessino, allora fiume. Anzi la sponda fu deviata verso est per far posto alla nuova opera.

Aveva due ordini di arcate: ne rimangono vari tratti dell'ambulacro inferiore e una parte del superiore. Un ambulacro anulare ad archi aperti lo percorre per tutto il perimetro. Probabilmente aveva un piano superiore e forse addirittura un attico. Fu "smontato" per utilizzarne le pietre nella costruzione della Rocca, alla fine del XIV secolo.

Misura 115 metri per 85. L'anfiteatro di Spoleto è il più grande dell'umbria dopo quello di Otricoli, che però è costruito in struttura piena: poteva ospitare fino a 10.000 spettatori !

Risale al I secolo dopo Cristo, secondo lo storico Procopio.

Nel IV secolo d.C. vi fu martirizzato Gregorio.

Fu costruito nel secondo secolo d.C. poi Totila, re degli Ostrogoti, lo trasformò in fortezza. Nel medioevo fu poi usato anche utilizzato per installarvi botteghe o magazzini.

A partire dal dodicesimo secolo furono eretti nell’area la chiesa di San Gregorio minore e poi un monastero. Verso la fine del 1300 fu in gran parte smantellato, perchè le sue pietre furono usate per la costruzione della Rocca.

In seguito le arcate sud furono tamponate per ricavarne delle abitazioni: tutt’oggi percorrendo Vicolo del Quartiere, tra Via Anfiteatro e Via Ponzianina, si possono vedere degli edifici abitativi tondeggianti, che sono in realtà parte dell’Anfiteatro stesso.

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