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La chiesa di piazza Campello fu edificata nel 1250 / 1260 da un grande architetto: Frate Filippo da Campello. Lo stesso che aveva lavorato in Assisi alla grande basilica ed all'altare di Santa Chiara.
Inizialmente avrebbe dovuto essere dedicatoa Simone da Collazzone, ma questi non fu mai canonizzato, così la si intitolò a San Simeone apostolo e a San Giuda, denominazione che ultimamente riemerge.
Nel 1698 vi fu portato il cranio di S. Antonio da Padova, molto legato a Spoleto perchè fu canonizzato nel Duomo e visse da eremita sul Monteluco.
Era anche ambito sepolcro delle famiglie nobili: Bonvisa, Arroni, Campello.
Nella piazza antistante, a prtire dal 1820 e per vari anni, si teneva una giostra coi tori, per la quale venne costruito e veniva montato un apposito anfiteatro in legno.
L'edifico smise d'essere dedicato al culto quando, nel 1862, il Comune di Spoleto ne dispose l'utilizzo a caserma. Poi a fine '800 fu annesso all'"Istituto Nazionale per gli Orfani degli Impegati dello Stato", oggi Enpas, e per questo uso fu pesantemente modificato.
Attualmente è sporadicamente usata come luogo per performance teatrali.